Studio Dentistico Cogo | Padova

Chirurgia orale

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Cos’è la Chirurgia Orale?

La Chirurgia Orale è l’insieme di interventi e trattamenti che si svolgono all’interno del cavo orale. La maggior parte di questi interventi sono di piccola entità, ma possono essere anche più complessi, assicurando al paziente un miglioramento della salute dentaria.

Fanno parte della Chirurgia Orale interventi come:

  • Implantologia
  • Parodontologia
  • Estrazione dentaria
  • Estrazioni dei denti del giudizio inclusi
  • Rialzo del seno mascellare (fase preliminare per operazioni come innesti o impianti)
  • Apicectomie (rimozione dell’apice della radice di un dente)

L’estrazione dentaria consiste nell’asportazione del dente dall’alveolo, la cavità in cui risiede.

Si opta per un’estrazione dentaria solo quando necessario, nel caso in cui non si riesca a salvare o curare il dente con metodi conservativi come la devitalizzazione, l‘otturazione o l’apicectomia.

Le circostanze più comuni per estrarre un dente:

  • Estrazione semplice: viene eseguita su un dente ben visibile e che è già spuntato dalla gengiva. Dopo aver anestetizzato il dente interessato, si estrae semplicemente il dente con appositi strumenti.

  • Estrazione chirurgica: intervento eseguito su denti inclusi o che sono ancora parzialmente o completamente coperti dalla gengiva. L’estrazione chirurgica richiede spesso un’incisione sulla gengiva, per creare un ingresso per al dente. In caso fosse difficoltoso estrarre il dente, sarà necessario rimuovere alcuni frammenti di osso attorno ad esso, suddividendo il dente in sezioni per agevolare l’estirpazione.

I denti del giudizio sono quattro e sono i terzi molari, ed ultimi denti che compaiono nelle arcate dentali. Due sono collocati nell’arcata mascellare superiore, e due nell’arcata mandibolare inferiore. Una volta comparsi tutti e quattro, si ha il completamento della dentizione permanente. Solitamente erompono attraverso le gengive tra i 18 e i 25 anni, oppure possono rimanere all’interno dell’osso.

Può capitare che non tutti i denti del giudizio si sviluppino o anche nessuno, o nel caso in cui siano allineati e non creino disturbi, possano rimanere nella sede naturale a vita.

É importante sottolineare che i denti del giudizio possono essere estratti preventivamente per evitare disturbi futuri e quindi anche se non vi sono patologie od infezioni in corso.

Un ascesso dentale è un’infezione, ovvero la formazione e accumulo di pus in una cavità dentaria, nell’osso mascellare attorno alla base di un dente o attorno alla radice del dente. La presenza di pus è dovuta ad un’infezione batterica come risultato di una carie dentale o un trauma del dente.

Un ascesso dentale è caratterizzato generalmente da dolore dovuto alla pressione del pus sul tessuto nervoso, dal contatto con il caldo o dalla pressione della masticazione, rossore e gonfiore. Nei casi più gravi può essere associato a febbre.

Il trattamento richiede analgesici e antibiotici. In certi frangenti, qualora l’ascesso sia visibilmente purulento a livello gengivale, si può incidere la gengiva per farlo spurgare. Se non trattata, l’infezione può estendersi ad altre strutture della bocca e della mascella, portando talvolta anche all’estrazione dentale.

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